Ecco perché il peso non è solo questione di calorie, ma dipende da un equilibrio interno condizionato da stress, sonno e microbiota.
“Mangio poco ma non dimagrisco”, “Faccio tutto per bene: dieta, attività fisica ma il peso resta fermo!” “Forse mi sfugge qualcosa perché non ottengo risultati o durano poche settimane”
Molte volte chi ha affrontato un percorso per la perdita di
peso si è imbattuto in questi pensieri e nella frustrante situazione di non
vedere la lancetta della bilancia scendere e i centimetri del girovita diminuire
nonostante i sacrifici concreti fatti. Beh non sempre il “mangia meno, muoviti
di più!” è la sola risposta. Il corpo non è un computer o una calcolatrice. Forse
non hai bisogno di mangiare meno.
Forse hai bisogno di dormire meglio, respirare di più e smettere di combattere
il tuo corpo.
Quest’ultimo infatti è un sistema intelligente che
blocca il dimagrimento se percepisce stress, pericolo o squilibrio, nella piena
logica della sopravvivenza dell’individuo che primordialmente non poteva
permettersi di perdere preziose riserve di sostentamento quando era in un
periodo pesante, quando rischiava l’attacco da parte di un animale selvatico
oppure quando, per qualche motivo, non era in quella fase ottimale a favore del
“lasciar andare”, ma in quella del “tieni stretto quel kg che ci potrebbe
servire”.
In molte medicine tradizionali e oggi anche nella fisiologia
moderna, il peso è una risposta adattativa non un errore. Quindi quello che
dobbiamo capire è a quale domanda sta rispondendo il nostro corpo.
Prima cosa che non ti fa dimagrire: dormire male
La prima cosa che non ti fa dimagrire è il dormire male
La carenza di sonno aumenta infatti i livelli di cortisolo,
altera gli ormoni legati a fame e sazietà come leptina e grelina e aumenta la
resistenza insulinica. Dormire poco praticamente fa venire più fame, rende il
controllo glicemico più difficile e rallenta il metabolismo. In sostanza il
corpo è in modalità “risparmio”, con poco ne ha abbastanza e quindi anche con
una dieta perfetta e volta al dimagrimento, non va ad intaccare le riserve. Il “ragionamento”
del nostro organismo è proprio questo: in una situazione di alto stress devo
risparmiare per evitare di consumare il cibo in dispensa.
Nella medicina tradizionale cinese il sonno nutre il Qi e il
fegato - che lavora di notte - se non riposi, rallenta la sua funzione di
depurazione, il corpo pertanto tira il freno e rallenta.
Fondamentale è quindi controllare la buona qualità del sonno,
compromessa da un’eccessiva necessità di autocontrollo, una mente sempre attiva
e a difficoltà “mentali” nel “lasciar andare”.
Ricorda che un corpo che non si sente al sicuro non
dimagrisce.
Seconda cosa che non ti fa dimagrire: stress cronico
La seconda cosa che non ti fa dimagrire è lo stress cronico
Anche qui c’entra il cortisolo che ad alti livelli favorisce
l’accumulo di grasso addominale (la cosiddetta pancetta), altera la glicemia e
peggiora il rapporto con il cibo. Anche se mangi poco, il corpo trattiene. Per
le scienze orientali lo stress è sintomo di stagnazione energetica, se l’energia
non scorre il corpo accumula. Ma perché siamo stressati? Questa è la vera
domanda… Senso di colpa, difficoltà a mettersi al primo posto, troppa
autocritica. Tutte queste sensazioni e sentimenti che nutriamo per noi stessi
poi si ripercuotono sul nostro fisico che vede il grasso come protezione e quindi
se lo tiene ben stretto.
Terza cosa che non ti fa dimagrire: microbiota alterato
Terza causa del tuo mancato dimagrimento è il microbiota
alterato.
Questo può essere una concausa di infiammazione, può ridurre
la sensibilità insulinica ed influenzare il senso di fame. Inoltre alcuni
batteri sono migliori di altri nel ricavare le calorie dal cibo ingerito e
questo è il motivo per cui due persone che mangiano la stessa cosa possono rispondere
a quello stesso alimento in maniera diversa.
In una visione olistica possiamo considerare l’intestino
come il centro di assimilazione non solo di nutrienti ma anche di emozioni,
stress, sensazioni ed esperienze. Un intestino irritato trova difficoltà nel
nutrirsi bene ed efficacemente. In base a questa lettura, possiamo collegare i problemi
di “pancia” alla nostra ipersensibilità, la difficoltà di dire no, la gestione
maldestra delle emozioni. Tradotto: se vuoi dimagrire prima di digerire un pasto
devi imparare a digerire le tue esperienze di vita.
Quindi, per riassumere, il corpo non dimagrisce se è in
modalità risparmio-difesa-guardia.
La perdita di peso è una conseguenza naturale quando il
corpo si sente in esubero, tranquillo e al sicuro: buon riposo, stress basso e
fiducia, intestino equilibrato e corretta assimilazione.
Pertanto prima rimettiti in equilibrio e poi controlla
bilancia e centimetro. Prima di iniziare una dieta controlla di fare pasti
regolari, di avere un sonno rigeneratore, di riuscire a gestire lo stress e di dare
il corretto supporto al tuo intestino.
L’alimentazione diventa la tua cura: il corpo collabora solo
quando viene ascoltato! Dimagrire non è una guerra da vincere, ma un equilibrio da ritrovare.
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Fonti
Short sleep duration is associated with reduced leptin, elevated ghrelin,
and increased body mass index.
PLoS Medicine, 2004.
Sleep duration and quality: impact on lifestyle behaviors and
cardiometabolic health.
Circulation, 2016.
Impact of sleep debt on metabolic and endocrine function. The Lancet, 1999.
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